Mal di testa dopo il gelato
Mal di testa dopo il gelato

Mal di testa dopo il gelato

Giuliana Proietti Articoli

Molte persone sperimentano dei mal di testa improvvisi, brevi e lancinanti dopo aver ingerito qualcosa di freddo. E’ il caso del mal di testa da gelato, una spiacevole stranezza che si accompagna spesso al gusto del gelato e che non manca di preoccuparci…

Il mal di testa da stimolo freddo si scatena quando una sostanza insolitamente fredda passa sopra il palato e la parte posteriore della gola. Si può trattare di bevande ghiacciate o gelati, in particolare se consumati rapidamente in una giornata calda.

Non si sa ancora cosa causi il vero dolore, ma si pensa che l’effetto sia dovuto a una combinazione di stimolazione diretta dei nervi sensibili alla temperatura, oltre che agli effetti del freddo sui vasi sanguigni che corrono lungo il palato.

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Uno dei nervi più importanti di questa zona del viso è il trigemino, il più grande dei nervi cranici. E’ composto di tre ramificazioni che lavorano insieme per diffondere le informazioni al cervello e alle diverse aree della parte frontale della testa, dove si trovano ad esempio denti, lingua e palato. Un tentativo di spiegazione è stata questa: il nervo trigemino, per mantenere l’omeostasi del corpo, avvertendo questa pericolosa sensazione di freddo, cerca di riscaldare il flusso sanguigno diretto al cervello dilatando i vasi sanguigni della testa. Questo altera il flusso sanguigno, provocando mal di testa.

Per fortuna si tratta di un dolore intenso, ma che dura al massimo 10-30 secondi. Chi soffre di emicrania è maggiormente predisposto a questo dolore.

In ogni caso, non c’è niente di cui preoccuparsi: si tratta di una reazione fisiologica.

Dr. Giuliana Proietti

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Ti piace lavorare come dipendente? Test
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GP Test

Molte persone svolgono un lavoro dipendente, sia nel campo intellettuale, sia in quello tecnico e operativo, alle dipendenze e sotto la direzione di una organizzazione. Non tutti però si sentono tagliati per questa vita… Prova a fare questo test per cercare di capire come ti trovi o ti troveresti) nello svolgere un lavoro dipendente.

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Rispondi Vero o Falso alle domande del test.

1. A volte penso che i miei capi mi considerino una sorta di schiavo/a moderno/a, ma non sanno con chi hanno a che fare (e lo scopriranno presto);

VERO 
FALSO 

2. In apparenza faccio quello che dicono i capi; in realtà faccio sempre come mi pare e la passo sempre liscia.

VERO 
FALSO 

3. Sul lavoro non mi preoccupo affatto di poter un giorno essere facilmente licenziato/a.

VERO 
FALSO

4. Chi lavora solo quando è strettamente controllato dai capi non è intelligente: il lavoro migliora sempre le persone, qualsiasi lavoro facciano.

VERO 
FALSO 

5. E’ sbagliato accettare un posto di responsabilità come dipendente: significa solo lavorare duro per qualche spicciolo in più.

VERO 
FALSO 

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Dr. Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949
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6. Meglio non mettersi mai troppo in luce sul posto di lavoro: meglio rimanere nell’ombra e non avere responsabilità.

VERO 
FALSO 

7. Sul lavoro meglio essere amici dei capi: aiuta a mantenere il posto di lavoro e a fare carriera, anche se a me questo non viene per niente facile.

VERO 
FALSO 

8. Il lavoro non è solo stabilità, è anche esperienza e crescita personale.

VERO 
FALSO 

9. Non faccio mai la pausa caffè, per non perdere tempo e portare sempre a termine il mio lavoro, anche se spesso questo mio comportamento non viene apprezzato.

VERO 
FALSO 

10. A chi mi chiede cosa faccio al lavoro mi piace/piacerebbe rispondere: aspetto il 27 del mese!

VERO 
FALSO 

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SOLUZIONE DEL TEST

Riporta le tue risposte nello specchietto:

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Assegnati 1 punto per ogni risposta rossa o blu data come indicato nello specchietto e poi scrivi quanti punti rossi o blu hai totalizzato.

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Soluzione:

Maggioranza di punti blu

Purtroppo tutto fa pensare che non ti trovi (o troveresti) molto bene nell’ambiente di lavoro strutturato. Forse vorresti un po’ più di libertà, forse vorresti maggiore considerazione da parte dei capi, forse pensi che i tuoi talenti sarebbero meglio sfruttati nell’imprenditoria privata o nel provare a fare il capo di te stesso/a. Riflettici ancora, non prendere decisioni affrettate, consultati con persone esperte che ti possano consigliare (psicologo, commercialista, consulente del lavoro).

Maggioranza di punti rossi

Nel lavoro dipendente ci stai (o ci staresti) benissimo ed anzi temi molto di poter un giorno perdere questa opportunità, che permette di vivere anche con poco, ma in tranquillità e serenità. Certo, anche tu non vedi nel lavoro dipendente un luogo dove ti senti (o sentiresti) perfettamente realizzato/a, ma tutto sommato i vantaggi ti sembrano ancora più degli svantaggi e per il momento la condizione di lavoro dipendente ti va benissimo e non desideri altro.

Pareggio punti rossi e blu

Una situazione di pareggio fa pensare che tu sia una persona con le idee ancora molto confuse: saresti tentato/a dal metterti alla prova come imprenditore o professionista, ma sono ancora troppe le cose che ti spaventano. Per questo motivo continui a tirare avanti, anche se in privato ti lasci andare a qualche sogno imprenditoriale che speri un giorno, magari non lontanissimo,  si possa realizzare.

Dr. Giuliana Proietti

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Cosa significa gender fluid
Cosa significa essere gender fluid?

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Cosa è l’identità di genere?

L’identità di genere si riferisce alla sensazione interiore che una persona ha di essere maschio, femmina o altro. Non dipende dai cromosomi, dagli organi o dalle caratteristiche fisiche esterne. Poiché l’identità di genere è interna, non è necessariamente visibile agli altri. Questa identità può corrispondere o meno al sesso che alla persona è stato assegnato alla nascita, o al modo in cui le altre persone la vedono. Se corrisponde, la persona rientra nella categoria “cisgender”, se non corrisponde, si può ricorrere ad altre categorie, come  “transgender”,  “genere non conforme”, “non binario”, “genderqueer”, “agender”, “bigender” e altro ancora. Nessuno di questi termini significa esattamente la stessa cosa, ma tutti parlano di un’esperienza di genere che non è semplicemente “o maschile o femminile”, cioè binaria.

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Cosa significa “fluidità di genere”?

Il genere sessuale un tempo era “un punto fisso”: o si era maschi, o si era femmine. Il termine “fluidità di genere” de-enfatizza la necessità di allinearsi a un genere specifico assegnato alla nascita, e pertanto consente alle persone di esprimere la propria identità come vogliono, invece di sentirsi legate a un’unica etichetta di genere sessuale. Poiché non c’è niente di definito, il genere potrebbe cambiare nel tempo, nel corso di un giorno, settimane, mesi o anni. In altre parole significa potersi sentire ogni giorno maschi, femmine, trans, queer, o quello che si desidera essere.

La fluidità di genere è sinonimo di transgenderismo?

No. La fluidità di genere non è l’equivalente del transgenderismo, in cui l’identità di genere di una persona è diversa da quella assegnata alla nascita. La fluidità di genere significa che si ha una concezione fluida del proprio genere sessuale, che è quindi un concetto mutevole nel tempo.

Cosa significa essere “agender”?

Significa che non ci si identifica con nessun genere.

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Cos’è l’espressione di genere?

L’espressione di genere è il modo in cui si sceglie di esprimere la propria identità di genere attraverso il proprio nome, i pronomi, l’abbigliamento, l’acconciatura, il comportamento, la voce o le caratteristiche del corpo.

L’espressione di genere è solo un fatto personale o riguarda anche gli altri?

Può riguardare anche gli altri, se ad esempio include l’uso di strutture (come bagni e spogliatoi) che corrispondono al proprio genere percepito e non a quello assegnato alla nascita.

Cosa significa “genere X”?

La X viene utilizzata da persone che non si identificano come donne o uomini, o che scelgono di non condividere il proprio genere sui documenti.

Dr. Giuliana Proietti Email: info@giulianaproietti.it
Skype: giuliana.proietti
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Quante persone esprimono fluidità di genere?

Una ricerca del Pew Research Center del 2022 ha rilevato che l’1,6% degli adulti statunitensi si sente transgender o comunque non binario.

Perché è così diffuso nelle giovani generazioni?

Secondo la ricerca di Diamond (2020), è in crescita il numero di bambini e adolescenti che riportano identità o espressioni di genere diverse da quelle assegnate alla nascita.

In uno studio del 2018 su oltre 80.000 studenti in Minnesota, negli Stati Uniti, il 3% ha affermato di considerarsi “transgender, genderqueer, gender fluid o insicuro della propria identità di genere”. In un sondaggio della rivista Splinter del 2015 citato nell’articolo di Diamond, in cui i ricercatori hanno intervistato più di 1.000 giovani adulti, più della metà dei millennial ha affermato di “credere che il genere esista in uno spettro e non dovrebbe essere limitato alle categorie maschili e femminili”.

Probabilmente quello che sta accadendo è che i giovani, grazie a Internet, dispongono oggi di parole nuove per esprimere quello che prima non era codificato in una parola, ma rimanevano sensazioni personali, senza avere la possibilità di confrontarsi con i vissuti degli altri.

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Chi sono i demiboy e le demigirl?

Sono bambini e adolescenti che non sono completamente conformi al genere loro assegnato alla nascita.

I giovani che oggi si sentono gender fluid lo rimarranno tutta la vita?

Per alcuni giovani, la fluidità di genere può essere un modo per esplorare il genere prima di approdare a una identità di genere più stabile. Per altri, la fluidità di genere può continuare indefinitamente come parte della loro esperienza di vita.

Come accoglie queste persone gender fluid la società?

Ancora non bene.  Una persona gender-fluid può essere maggiormente a rischio di pregiudizio e discriminazione, perché la sua identità o espressione di genere mutevole va contro l’aspettativa che ciascuno abbia una identità di genere definita, che rimanga la stesso nel tempo. E’ possibile dunque che possa subire discriminazioni, non solo da parte della comunità cisgender, ma anche da parte di altre persone della comunità LGBT che hanno idee rigide sul genere.

Dr. Giuliana Proietti


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