Asessualità
Sessuologia

Asessualità: un concetto da prendere sul serio?

Asessualità: un concetto da prendere sul serio?

Giuliana Proietti Articoli

Chi sono gli asessuali?

Le persone asessuali – note anche come “Ace” o “Aces”, sono persone che hanno poco interesse a fare sesso, anche se desiderano relazioni emotivamente intime.

Come si dividono le persone all’interno della comunità asessuale?

Ecco, di seguito, alcuni termini comuni:

  • Demisessuale :  persone che provano attrazione sessuale solo dopo aver formato una forte connessione emotiva con un’altra persona.
  • Grigio-A :  persone che si identificano tra il sessuale e l’asessuale e che provano scarsa attrazione sessuale, tranne che in alcuni periodi.
  • Queerplatonic :  persone che sperimentano un tipo di relazione non romantica in cui esiste un’intensa connessione emotiva che va oltre un’amicizia tradizionale.

Gli asessuali quale tipo di orientamento sessuale hanno, prevalentemente?

In genere nella lingua inglese, si definiscono mettendo i termini  etero-, omo-, bi- e pan- davanti alla parola “romantico” per descrivere per chi provano attrazione romantica (visto che non provano attrazione sessuale). Ad esempio, una persona etero-romantica potrebbe essere attratta da persone di sesso o genere diverso, anche se non in modo sessuale.

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Cosa significa essere una persona “aromantica”?

Significa che è una persona che non desidera avere relazioni romantiche. Non tutte le persone aromantiche sono asessuali e non tutti gli asessuali sono aromantici.

Una persona “diventa asessuale” se non fa più sesso?

No. Molte persone asessuali possono, ad esempio, avere rapporti sessuali, frequenti, o meno, per soddisfare il/la partner.

Desiderio sessuale e attrazione sessuale: la stessa cosa?

No, gli asessuali distinguono l’impulso sessuale individuale (sex drive) dall’attrazione sessuale, che è una forma di coinvolgimento diretta verso un altro soggetto. Essi sostengono che nella loro condizione possa essere presente l’impulso sessuale, ma non l’attrazione sessuale, per cui l’eventuale impulso sessuale non si dirige verso altri soggetti, ma viene placato dal ricorso ad una masturbazione meccanica, senza fantasie sessuali.

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Desiderio sessuale ipoattivo e asessualità: la stessa cosa?

No, gli asessuali ritengono che il desiderio sessuale ipoattivo sia diverso dall’asessualità: il primo infatti è una disfunzione, in quanto comporta del malessere nel soggetto che lo vive, mentre l’asessuale non sente alcun senso di malessere a causa della mancanza di desiderio sessuale e pertanto non ritiene di avere una patologia.

Ci sono asessuali che si masturbano?

Si. Esistono infatti due forme di asessualità:

1. Il soggetto ha un desiderio sessuale, ma non lo indirizza verso gli altri e ricorre alla masturbazione;

2. Il soggetto non prova alcun desiderio sessuale.

La masturbazione fa ricorso a video porno o a fantasie?

No, nella maggior parte dei casi questa esperienza viene riferita come un’esperienza prettamente fisica, priva di fantasia.

Castità e celibato sono forme di asessualità?

No, castità e celibato non sono considerate forme di asessualità, perché rappresentano delle scelte volontarie, motivate da convinzioni personali o religiose.

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L’asessualità è una caratteristica che riguarda tutta la vita?

No, molte persone che si definiscono asessuali possono aver avuto dei periodi precedenti della vita (ad esempio durante la pubertà e l’adolescenza) in cui hanno provato desiderio sessuale ed hanno sperimentato il sesso. Molti asessuali tuttavia si dichiarano tali dalla nascita: essi non si sono mai sentiti attratti da nessuno, né da ragazzi, né da ragazze e, se si sono masturbati, l’hanno fatto solamente in modo meccanico, senza associare all’atto pensieri o fantasie particolari.

Gli asessuali non desiderano relazioni sentimentali?

Dipende dalle persone: alcuni asessuali sono senz’altro interessati a creare un legame di lungo termine con un partner e possono persino desiderare di avere figli; altri non ne sentono il bisogno.

Le ricerche scientifiche sull’asessualità

Le ricerche scientifiche sono davvero poche. Kinsey, et al. (1948) valutarono che gli asessuali adulti di sesso maschile fossero intorno all’1,5% della popolazione. Altri ricercatori hanno fornito stime diverse, ma sempre relative a questi valori, tranne Anthony Bogaert (2004)  professore alla Brock University dell’Ontario, uno dei massimi esperti mondiali sull’argomento, che ha fornito delle stime più consistenti del fenomeno.

Giuliana Proietti. Non esistono due persone uguali

Quali sono le caratteristiche principali degli asessuali?

Bogaert (2004, 2006) ha identificato alcune delle caratteristiche dei soggetti asessuali:

  • Sono più donne che uomini;
  • Sono generalmente anziani;
  • Hanno scarsa autostima;
  • Hanno stato socioeconomico basso;
  • Hanno corporatura magra;
  • Livello di salute non eccellente;
  • In genere religiosi e osservanti;
  • Personalità asociali;
  • Spesso sofferenti di ansia, ansia sociale e depressione.

Queste caratteristiche non sono state citate da altri ricercatori.

L’asessualità può essere definita un orientamento sessuale vero e proprio?

Gli asessuali per il momento non sono considerati appartenenti a un orientamento sessuale specifico.

L’asessualità può essere considerata una disfunzione sessuale?

In genere l’asessualità non è considerata un disturbo o una disfunzione sessuale, o la conseguenza di un problema medico o sociale, perché l’asessuale asserisce di non sentire il bisogno di sesso.

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Si può essere delle persone ‘normali’ pur senza desiderare il sesso?

Si, secondo il movimento degli ‘asessuali’: essi, pur non avendo desiderio sessuale, non si sentono malati e per questo rifiutano il peso che viene dato dalla moderna società al sesso e vorrebbero che questa loro caratteristica fosse considerata come un nuovo genere di identità sessuale, al pari degli omosessuali o dei transessuali. In pratica, come la società riconosce i diritti degli eterosessuali, degli omosessuali, dei transessuali, il gruppo AVEN lotta affinché venga ufficialmente riconosciuta la nuova categoria degli “asessuali”.

Cosa è il movimento AVEN?

Il movimento (Aven – Asexual Visibility and Education Network Visibility) è divenuto un vero e proprio fenomeno sociale (circa 85.000 membri). Il loro slogan è: «No sex, no problem» in quanto, secondo loro, si può vivere felici anche senza piacere sessuale, senza masturbazione, senza frustrazioni dovute all’assenza di sesso.

AVEN sostiene l’idea che l’asessualità sia determinata biologicamente.  Fondata nel 2001 da David Jay, l’organizzazione ha due obiettivi principali:

1. Creare consenso pubblico e discussione sull’asessualità;

2. Facilitare la crescita di una comunità asessuale.

Quando l’americano David Jay, 22 anni, creò Aven, lo definì un «rifugio» per quanti erano stufi di essere considerati impotenti solo perché erano ancora vergini e non cercavano relazioni sessuali. David riteneva che il mondo sopravvalutasse la sessualità e che in realtà non ci fosse alcun bisogno di fare sesso per essere più felici. Non desiderare la sessualità infatti, s

econdo il movimento Aven, non significa soffrire di disfunzioni, perché i membri di questa comunità non si sentono affatto “malati”.

Nel sito Aven, presente in molte lingue, gli iscritti dichiarano di non voler aderire al conformismo sociale: non vogliono essere colpevolizzati dalla società e stanno pensando addirittura ad un A-Pride, sul genere di quello gay.

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Molti pensano che il movimento Aven possa essere pericoloso: perché?

Perché il movimento potrebbe attrarre persone non realmente disinteressate alla sessualità, ma che presentano problemi sessuali, di cui però non sono consapevoli. Dietro la convinzione che essere “A” sia bello e che il partner ideale debba essere un altro soggetto “A” potrebbe esserci infatti molto di più (fobie, traumi, insicurezze, ecc.).

Dr. Giuliana Proietti

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Giuliana Proietti

Giuliana Proietti è psicoterapeuta e sessuologa clinica. Riceve i pazienti online, da qualsiasi parte del mondo. Sono possibili anche incontri in presenza, da stabilire di volta in volta. Costo della Terapia Online: 60 euro/seduta. Telefonare o inviare un messaggio whatsapp per chiedere appuntamento al 347 0375949, oppure scrivere a info@giulianaproietti.it

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