Come superi le crisi?
Come superi le crisi? Test

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Scopri come ti comporti ogni volta che devi fronteggiare un momento di crisi.

 1. Hai un appuntamento importante fra trenta minuti e solo ora ti rendi conto che gli autobus sono in sciopero. Cosa fai?

a  Impreco contro l’azienda dei trasporti;
b  Chiamo un taxi: costa molto, ma in seguito cercherò di risparmiare;
c  Mi avvio a piedi: non so quanto ci metterò, ma arriverò, prima o poi 

2. Mentre lavavi un servizio di tazzine da caffè di porcellana cui eri molto affezionato/a, te ne cadono accidentalmente due:

a  Provo a guardare su Internet se ne trovo due simili;
b  Resto a guardarle e mi dispero… So che non serve, ma non riesco a fare altro;
c  Penso a quelle che mi sono rimaste e me ne faccio una ragione.

3. La tua squadra del cuore ha perso; ora tutti gli amici ti prenderanno in giro…

a  Nella vita si vince e si perde. Accetto la sconfitta;
b  La butterò sullo scherzo;
c  
Sparirò dal giro per un po’.

 4. Ti si prospetta una sorta di mission impossible: partecipare al matrimonio dell’ ex partner… Abbastanza imbarazzante, no?

a  Non ci dormo di notte e cerco delle scuse per non andare;
b  Lo prendo come un matrimonio qualsiasi e cerco di non pormi problemi;
c  
Telefono al nuovo/a partner dell’ex qualche giorno prima e stabilisco con lui/lei un rapporto civile e cordiale.

 5. La tua azienda ha deciso di mandarti sei mesi in Germania per aprire un nuovo mercato, ma tu non parli una parola di tedesco:

a  Nell’immediato faccio un corso avanzato di inglese, che già conosco abbastanza bene;
b  Passo notte e giorno a studiare il tedesco;
c  
Penso che se mi hanno scelto, evidentemente vado bene come sono.

 6. Un invito a cui non puoi mancare ti fa perdere la puntata finale della serie che stai vedendo in tv.

a  Pazienza, me la farò raccontare;
b  La cercherò su Internet;
c 
Chi ha detto che non posso mancare? Mancherò!

7. Hai recentemente perso una persona cara. Cosa cambia nella tua vita?

a  Scrivo un diario per non dimenticare le belle esperienze trascorse con lei;
b  Vado da un terapeuta o mi iscrivo a un corso di yoga;
c  
Non riesco a riprendere le mie solite abitudini, sono sotto stress.

 8. Al lavoro non arriva la promozione attesa:

a  Aspetto il prossimo turno;
b  Sono nervosa e caustico/a con i colleghi e i titolari;
c  
Comincio a guardarmi intorno per vedere se ci sono possibilità migliori da cogliere.

 9. Sospetti che il/la partner abbia una relazione con un/a collega di lavoro:

a  Controllo il suo cellulare e gli faccio mille domande:
b  Non mi resta che aspettare e vedere cosa succede;
c  
Chiedo di iniziare una terapia di coppia.

 10. Hai aperto un’attività commerciale, ma le cose sono andate male ed i creditori bussano alla porta:

a  Non vado più al lavoro, sto a casa e mi dispero;
b  Compro i biglietti della lotteria: è l’unica speranza che mi rimane;
c  Vado da un legale e mi faccio aiutare a chiudere l’attività limitando le spese.

Terapia di Coppia con Giuliana ProiettiLa Terapia di Coppia è solo a un click da casa tua!
Dr. Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949

 Soluzione

 Fai un segno sulle risposte che hai dato, come nella tabella e poi fai la somma del punteggio ottenuto 

Domande > 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Risposta a)
corrisponde a…
x

y

z

x

y

z

z

y

x

x

Risposta b) corrisponde a… 


Riposta c)

corrisponde a…

y

x

y

z

x

y

y

z

z

z

z

z

x

y

z

x

x

x

y

y

In quale lettera (x – y – z) hai ottenuto il punteggio più alto?

Profili

X –  Ti lasci travolgere da emozioni e problemi

Hai difficoltà nella gestione delle emozioni e ti lasci travolgere da pensieri distruttivi che non portano soluzioni, ma anzi aggravano i tuoi problemi.

E’ una sorta di impotenza appresa: non credi di poter intervenire per accogliere le sfide e combattere a viso aperto le tue battaglie: ti senti fallito/a in partenza e ciò che ti rimane è leccarti le ferite e sparire dal mondo.

Abbandonando la gara prima che essa cominci, ti farà sempre trovare dalla parte di chi ha perso, come una profezia che si autorealizza. In realtà le possibilità di intervenire sui momenti di crisi sono molte più di quelle che credi.

Suggerimento: impara una tecnica di rilassamento per gestire meglio le tue emozioni e cerca di avere maggiore fiducia nei tuoi progetti e nei tuoi obiettivi: se non sei tu, in primis, a credere in te stesso/a, come puoi aspettarti che lo facciano gli altri?

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Y – Hai attitudine al Problem-Solving

Complimenti, sei una persona molto pratica, con tanti punti di forza, conoscenze e abilità, ma soprattutto sei una persona che non chiede a se stessa cose impossibili: solo ciò che serve per cavarsela al meglio nella vita, pur nella consapevolezza che le cose non vanno sempre così come si vorrebbe e il segreto sta anche nell’imparare a tollerare le frustrazioni.

Vai avanti così, perché la via che segui è quella giusta. Probabilmente hai vissuto in passato esperienze difficili e hai imparato a cavartela nella vita anche senza protezioni, sociali o familiari, cui fare riferimento.

Suggerimento: Forse non sarebbe male costruirsi una rete di relazioni che possano essere d’aiuto nei momenti di crisi e superare la convinzione, del tutto inutile, di dover contare sempre e solo sulle proprie forze.

Dr. Giuliana Proietti Email: info@giulianaproietti.it
Skype: giuliana.proietti

 Z – Pensi positivo e incroci le dita 

Il tuo atteggiamento è abbastanza zen, ma sembra poco convincente: infatti, è possibile che tu metta in atto comportamenti così saggi e distaccati solo perché non riesci a tollerare lo stress e la tensione che provocano le sfide della vita.

Per questa ragione preferisci spesso cambiare i tuoi piani, piuttosto che impegnarti eccessivamente per la loro realizzazione. Nella tua filosofia di vita tutto è relativo, niente e nessuno conta più di tanto e l’unico scopo è tirare avanti.

Sembra che tu abbia perso un po’ il senso della realtà, o forse ti senti troppo al sicuro perché sai che alla fine le cose, bene o male, si risolveranno anche senza il tuo contributo e senza i tuoi sforzi.

Suggerimento: E’ il momento di cominciare a reagire, perché tu possa diventare finalmente protagonista della tua vita: cerca di superare il tuo modo pigro di reagire alle cose, evita di contare troppo sugli altri, smetti di pensare che laisser faire possa essere il tuo motto.

Dr. Giuliana Proietti

Relazione: La sessualità femminile fra sapere e potere



Convegno 18 Marzo 2023
Castelferretti Ancona

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Storia della comunicazione umana
Storia della Comunicazione Umana

Storia della Comunicazione Umana

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In quale ambito pensi di avere un problema?

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La storia della comunicazione umana è un viaggio affascinante attraverso millenni di progresso e innovazione. Dai primordi dell’umanità fino all’era digitale contemporanea, l’umanità ha costantemente cercato modi per trasmettere idee, informazioni e emozioni in modo efficace e significativo. Cerchiamo di saperne di più.

La comunicazione è una prerogativa esclusivamente umana?

Occorre intendersi su cosa significhi comunicare: infatti, nonostante tutti gli animali sappiano in qualche modo comunicare, la comunicazione umana risulta superiore, in quanto gli esseri umani sanno comunicare attraverso dei simboli, il che permette loro di parlare di oggetti o situazioni che sono al di fuori del proprio campo visivo e del proprio spazio temporale (dunque sapendo rievocare episodi del passato e sapendo fare previsioni sul futuro).

È vero che si può insegnare a un gorilla a riconoscere parole come cibo e bambino, ma la sua capacità di usare simboli, e quindi di usare il pensiero astratto, è limitata. Tuttavia, questa capacità umana non è nata dal nulla, ma è il risultato di una lunga evoluzione: in passato le cose non stavano esattamente così.

La comunicazione umana è cambiata nel tempo?

Moltissimo. La storia della comunicazione umana rappresenta un viaggio affascinante attraverso l’evoluzione della parola parlata, i manoscritti, la stampa, l’audiovisivo e, infine, la comunicazione digitale. Ognuna di queste ere ha lasciato un’impronta indelebile sul nostro modo di esprimerci, ma ciascuna era ed è espressione della esigenza umana di connettersi, di esprimersi e condividere informazioni.

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Quali furono le prime parole utilizzate dagli esseri umani?

Nei primi stadi della storia umana, la comunicazione avveniva principalmente attraverso segnali non verbali come gesti, espressioni facciali e posture del corpo. Questo tipo di comunicazione era essenziale per la sopravvivenza e la cooperazione all’interno delle prime comunità umane.

Come si è passati al linguaggio verbale?

I primi linguaggi orali si svilupparono attraverso una combinazione di suoni, grida e vocalizzazioni. Con il tempo, questi linguaggi si evolsero in complesse lingue strutturate, che consentirono agli esseri umani di esprimere concetti complessi e di trasmettere conoscenze attraverso le generazioni. Alcuni studiosi ipotizzano che le prime parole degli esseri umani fossero onomatopeiche, cioè parole che rappresentano i suoni e i rumori del mondo naturale.

Perché fu importante imparare a comunicare, fra i primitivi?

Perché gli esseri umani che potevano comunicare fra loro erano in grado di cooperare, condividere informazioni, migliorare gli utensili, o avvisare gli altri del pericolo: tutte cose fondamentali per la sopravvivenza. Ciò alla fine portò allo sviluppo di una “cultura della conversazione”.

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Cosa comportò la nascita della scrittura?

Dal 180.000 a.C. al 3.500 a.C., parlare era l’unico modo di comunicare, a parte i gesti, che gli umani già utilizzavano.  Nel 3500 AC fu inventata la scrittura. La comunicazione umana divenne quindi sempre più complessa e sofisticata nel corso del tempo. L’inizio dell’ “era dei manoscritti”, intorno al 3500 a.C., segnò la svolta, dalla cultura orale a quella scritta.

Questa evoluzione nella comunicazione è avvenuta nello stesso periodo in cui gli esseri umani introdussero un cambiamento nello stile di vita, quando cioè i cacciatori-raccoglitori si stabilirono in piccoli villaggi e iniziarono a pianificare in anticipo come piantare, immagazzinare, proteggere, commerciare o vendere il loro cibo.  Avevano dunque bisogno di sistemi contabili per tenere traccia dei loro materiali e delle loro transazioni commerciali, ma lo sviluppo della scrittura e dei sistemi di calcolo non rappresentò mai una minaccia per la comunicazione orale.

L’era dei manoscritti durò 5000 anni, ma l’alfabetizzazione, o la capacità di leggere e scrivere, non si diffuse molto, riguardando solo caste privilegiate nella società. (In effetti, fu solo a partire dal 1800 che si diffuse l’alfabetizzazione nel mondo).

Dopo l’era dei manoscritti cosa accadde?

Fu l’ “era della stampa”, che si estese dal 1450 al 1850, segnata dall’invenzione della macchina da stampa  a caratteri mobili da parte di Gutenberg  (XV secolo).  La stampa rese possibile la produzione in massa di libri, giornali e altri materiali scritti, portando alla diffusione di idee e informazioni su una scala senza precedenti. Questo cambiamento contribuì notevolmente alla diffusione dell’alfabetizzazione e all’espansione del sapere umano.

Cosa accadde nel 1850?

Il periodo, durato 400 anni, dell’era della stampa, lasciò il posto all ‘”era audiovisiva”, durata solo 140 anni, dal 1850 al 1990, durante la quale vennero inventati la radio, il telegrafo, il telefono e la televisione.

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Cosa accadde nel 1990?

E’ nato un nuovo modo di comunicare, “l’era di Internet”. Questo periodo è stato molto più rapido nel diffondere nella popolazione i vari mezzi di comunicazione digitale. La rivoluzione digitale ha trasformato radicalmente il modo in cui le persone comunicano. L’invenzione del computer e l’espansione di Internet hanno reso possibile la comunicazione istantanea e globale attraverso email, social media, videochiamate e altre piattaforme digitali. Questo ha aperto nuove opportunità per la condivisione di informazioni e la connessione umana, ma ha anche sollevato nuove sfide legate alla privacy, alla sicurezza e alla saturazione delle informazioni.

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Dr. Giuliana ProiettiAlbo degli Psicologi Lazio n. 8407

 

Le preoccupazioni per la salute: quali sono sbagliate
Le preoccupazioni per la salute: quali sono sbagliate

Le preoccupazioni per la salute: quali sono sbagliate

Dr. Giuliana ProiettiAlbo degli Psicologi Lazio n. 8407

Tutti, ovviamente, si preoccupano per la salute, propria e dei propri cari, ma molti di noi si preoccupano per cose che non producono alcun danno allo stato di salute, o hanno probabilità veramente minime di poterlo fare. Dunque, tutte ansie inutili.

Mettiamo dunque a confronto le preoccupazioni più comuni per la salute e le condizioni più comuni che effettivamente possono accorciare la vita.

Dr. Giuliana Proietti Email: info@giulianaproietti.it
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Minacce per la salute pericolose, ma rare

  • Danni causati dai fulmini: negli Stati Uniti i fulmini uccidono circa 25 persone ogni anno. Ogni anno, il rischio per la persona media è inferiore a uno su un milione. Si contano anche diverse centinaia di feriti dovuti a fulmini, ma non sono stati casi mortali. Anche se i fulmini colpiscono la terra milioni di volte ogni anno, le probabilità che una persona venga colpita da un fulmine sono piuttosto basse.
  • Morire in un incidente aereo: il rischio annuale di morire in un incidente aereo per l’americano medio è di circa uno su 11 milioni . Naturalmente il rischio è ancora minore se non si vola mai, e maggiore se si vola regolarmente su piccoli aerei in caso di maltempo con piloti inesperti. In confronto, il rischio medio annuo di morire in un incidente stradale è di circa 1 su 5.000.
  • Ferite e morti da morsi di serpente: secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, si stima che ogni anno negli Stati Uniti tra le 7.000 e le 8.000 persone vengano morse da serpenti velenosi. Le lesioni permanenti sono rare e i decessi sono piuttosto rari (circa cinque all’anno). Nelle parti del paese dove non vivono serpenti velenosi, il rischio è sostanzialmente pari a zero.
  • Attacchi di squali: in tutto il mondo, ogni anno si verificano circa 70 attacchi di squali, sei dei quali sono fatali. Nel 2022 negli Stati Uniti si sono verificati 41 attacchi, due dei quali mortali.
  • Sedili dei bagni pubblici: possono sembrare sporchi, ma rappresentano un rischio minimo o nullo per la salute della persona media. Sebbene sia ragionevole pulire il sedile e rivestirlo con della carta prima di toccare la tavoletta, i timori per la salute non dovrebbero preoccupare.
    Non sto suggerendo che questi non rappresentino alcun pericolo, soprattutto se ti trovi in ​​situazioni di maggior rischio. Se ti trovi su una spiaggia dove sono stati avvistati squali e nelle vicinanze si trovano foche, è meglio non nuotare lì. In caso di dubbio, è una buona idea applicare il buon senso e peccare per motivi di sicurezza.


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Quali sono le situazioni veramente pericolose?

Negli Stati Uniti, queste cinque condizioni hanno causato il maggior numero di vittime nel 2022:

  • cardiopatia
  • cancro
  • lesioni non intenzionali (compresi incidenti automobilistici, overdose di droga e cadute)
  • COVID 19
  • ictus.

Questo elenco varia in base all’età. Ad esempio, in America le armi da fuoco sono la principale causa di morte tra bambini e adolescenti (da 1 a 19 anni). Per gli adolescenti più grandi (dai 15 ai 19 anni), le tre principali cause di morte sono state gli incidenti, gli omicidi e i suicidi.

Nella classifica di ricerche Google sul tema della salute nel 2023 c’erano:

  • Per quanto tempo è contagioso il mal di gola?
  • Quanto è contagioso il mal di gola?
  • Come abbassare il colesterolo?
  • Cosa aiuta contro il gonfiore?
  • Cosa causa la pressione bassa?

La mancanza di sovrapposizione tra le principali cause di morte e le più comuni ricerche online relative alla salute non sorprende: sono i più giovani, infatti, a usare Google ed essi potrebbero non essere preoccupati per malattie cardiache, cancro o ictus. Inoltre, le ricerche online potrebbero riflettere preoccupazioni quotidiane ( quando mio figlio potrà tornare a scuola, dopo aver avuto il mal di gola? ) piuttosto che condizioni di lungo termine, come malattie cardiache o cancro.

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In conclusione, tuttavia, ciò che si voleva dire è che preoccuparsi dell’igiene del water è importante, ma per vivere meglio e più a lungo ciò che va in particolare curato, a titolo di prevenzione, non è quello, ma quanto segue:

  • Scelta di una dieta sana per il cuore,
  • Avere un rapporto di fiducia con il medico di base, fare controlli della pressione arteriosa e tutti gli screening del cancro, come la mammografia o lo screening per il cancro del colon-retto,
  • Guidare in modo più sicuro . Rispettare il limite di velocità, guidare con cautela, indossare sempre la cintura di sicurezza e non guidare se si è bevuto,
  • Non fumare,
  • Fare esercizio fisico regolare.

Dr. Giuliana Proietti

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Fonte:
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