Il romanzo rosa: a chi piace, perché piace
Il romanzo rosa: a chi piace, perché piace

Il romanzo “rosa”: a chi piace, perché piace

Terapia di Coppia con Giuliana ProiettiLa Terapia di Coppia è solo a un click da casa tua!
Dr. Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949

Cosa significa “romanzo rosa”

Il romanzo “rosa” è un genere letterario che narra vicende amorose e passionali, in genere a lieto fine.

Le storie del romanzo rosa

In genere sono storie di facile lettura, con periodi brevi , molti dialoghi, poche scene descrittive. I romanzi rosa, spesso scritti da donne (prevalentemente per un pubblico femminile), sono articolate su trame intricate che parlano di innamoramenti giovanili, amori impossibili, separazioni e ricongiunzioni, colpi di scena vari. Il lieto fine è rappresentato dal “matrimonio felice”, nello stile delle fiabe, che si concludono con un “e vissero felici e contenti”.  

Il romanzo rosa classico

Il romanzo rosa classico ebbe grande successo soprattutto nei primi decenni del Novecento. In Francia l’autrice più conosciuta è Delly (pseudonimo dei fratelli Jeanne-Marie 1875-1947 e Frédéric Petitjean de la Rosière 1876-1949, pubblicato in Italia nella collana “le signorine della Salani”).

Tra le autrici italiane, la regina incontrastata del rosa è indubbiamente Liala (pseudonimo di Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi 1897-1995, il cui nome d’arte fu coniato per lei da Gabriele D’Annunzio). In Inghilterra, oltre a Jane Austen, che fu in un certo senso l’ispiratrice del genere, ci sono i romanzi rosa di Georgette Heyer (1902-1974), e quelli di genere rosa-storico di Barbara Cartland (autrice di ben 700 titoli, ma del resto ebbe anche una lunghissima vita: 1901-2000)

INIZIA SUBITO UNA TERAPIA CON LA DOTT.SSA GIULIANA PROIETTI

In quale ambito pensi di avere un problema?

Terapia Individuale


Terapia di coppia

Il romanzo rosa in Italia

Oggi il genere rosa in Italia è quasi del tutto monopolizzato dalla collana Harmony (80 per cento), della Harlequin Mondadori. Ebbe origine agli inizi degli anni ’80, da una joint-venture con la casa editrice canadese Harlequin Enterprises. Il titolo della collana deriva proprio dalla crasi tra i nomi delle due case (Harlequin e Mondadori).

Questa casa editrice vende circa 6 milioni di copie l’anno e ci sono titoli che in due settimane vendono oltre 13 mila copie. Certo, sono meteore, non resteranno nella storia della letteratura, ma del resto la narrativa rosa ha una dinamica più simile a quella delle riviste patinate che a quella dei libri tradizionali. La Harmony pubblica 600 titoli l’anno, suddivisi in circa venti collane ed escono nelle edicole quasi tutti i giorni. Ogni titolo ha una vita media di due, tre settimane.

Poche sono le case editrici concorrenti (Mondadori, Bluemoon e, in misura molto minore, Sperling & Kupfer, Piemme e pochissime altre).

Il pubblico della letteratura rosa

Il pubblico è rappresentato in gran parte da donne: sono lettrici molto affezionate e ciascuna acquista in media 15 titoli l’anno. Il successo di queste collane sta nel basso costo dei libri, oltre che in una capillare distribuzione del prodotto:  librerie, cartolerie, edicole, centri commerciali,  tabaccai.  Anche all’interno del genere vi sono sottocategorie: c’è il filone «romantico», dove le descrizioni e gli aggettivi sono limitatissimi (Blue Moon, Destiny), quello più raffinato (Premium, Grandi Saghe) e quello più smaliziato, che non manca di descrizioni osé (Passion, Temtaption).

Harmony Privé cavalca l’onda creata dalla serie Cinquanta Sfumature: storie di sentimenti si, ma anche storie di sesso audaci, sensuali, intriganti.

Facebook Giuliana ProiettiSeguimi su Facebook!

L’ambientazione del romanzo rosa

Quanto all’ambientazione delle storie, c’è una grandissima richiesta di romanzi rosa-storici, così come quelli di setting metropolitano: il classico amore tra capo e segretaria, oppure l’inattesa storia d’amore con un miliardario.

I personaggi

 La scelta dei personaggi segue regole rigide: l’uomo, virile, assertivo, dominante, la donna, bellissima e spesso fragile. Ultimamente piacciono tuttavia anche storie alternative, come quelle di una donna matura con un toy-boy o storie che nascono con un rapporto di sesso occasionale, ma che, inevitabilmente, preludono ad una intensa storia d’amore fra i protagonisti.

  Gestire la rabbia

Pubblicità occulta

I personaggi, nei romanzi rosa più moderni, vengono descritti attraverso gli status symbols di cui si adornano: Massie, ad esempio, il principale personaggio della collana americana “Clique” non indossa minigonne o sandali, ma Moschino minis, Jimmy Choo sandals, profumo Chanel N. 19 ; non va in macchina, ma in Range Rover, non beve acqua, ma beve Glaceau Vitamin Water e, naturalmente, non ha neanche una borsa, ma un Louis Vuitton backpack; Anna, protagonista di un romanzo della serie di ”A-List” guida una Lexus (menzionata sette volte nel primo capitolo di “American Beauty”,  indossa un abito firmato Molinari e sandali Sigerson Morrison.

La Alloy Media and Marketing ammette di usare fare pubblicità “occulta”su questi romanzi rosa, perché il  riferimento ad uno specifico marchio nei libri più venduti permette di raggiungere centinaia di migliaia di lettrici, che poi desiderano comprare il prodotto.

E, visto che le lettrici non protestano, potremmo forse concludere che la storia d’amore è diventata un ottimo background per ciò che più interessa e fa sognare le giovani e smaliziate post-femministe, che emulano Bridget Jones ed i personaggi di Sex and the City: le marche,  i consumi.

LEGGI GLI ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI SU QUESTO SITO:

Psicologia del romanzo rosa: fa bene, fa male?

I romanzi rosa sono favole moderne, dove il lieto fine è sempre assicurato: per questa ragione sono delle letture leggere, che possono incuriosire, ma che non procurano mai grossi sconvolgimenti emotivi, o spiazzanti riflessioni esistenziali. Per questa ragione possiamo considerarli degli innocui passatempi per rilassarsi fra un lavoro e un altro, specie quando non è l’unico genere di lettura che ci si concede.

Per molte donne tuttavia essi possono essere dannosi. Infatti, questi romanzi possono portare a sognare ad occhi aperti e a illudersi che possa esistere quel tipo di realtà descritta nei romanzi, con principi o personaggi ricchi e di successo, che quando si innamorano sono pieni di passione, di gesti eroici e coraggiosi, senza mai mostrare un minimo difetto. Difficile dunque, dopo aver letto un romanzo del genere, tornare ad accettare la cruda realtà di un marito scontroso, con il quale si convive da decenni, e dove la passione è ormai quasi del tutto spenta…

In un certo senso, è quello che accade agli uomini con la pornografia: un’illusione che, come il romanzo rosa, distrae dai pensieri del quotidiano, ma crea desideri e aspettative che poi trovano scarsamente riscontro nella realtà del focolare domestico.

Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa

Scopri di più su Giuliana ProiettiTERAPIE ONLINE
Whatsapp 347 0375949

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]
Chiama ora!