Storia della comunicazione umana
Storia della Comunicazione Umana

Storia della Comunicazione Umana

INIZIA SUBITO UNA TERAPIA CON LA DOTT.SSA GIULIANA PROIETTI

In quale ambito pensi di avere un problema?

Terapia Individuale

Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia


Terapia di coppia

La storia della comunicazione umana è un viaggio affascinante attraverso millenni di progresso e innovazione. Dai primordi dell’umanità fino all’era digitale contemporanea, l’umanità ha costantemente cercato modi per trasmettere idee, informazioni e emozioni in modo efficace e significativo. Cerchiamo di saperne di più.

La comunicazione è una prerogativa esclusivamente umana?

Occorre intendersi su cosa significhi comunicare: infatti, nonostante tutti gli animali sappiano in qualche modo comunicare, la comunicazione umana risulta superiore, in quanto gli esseri umani sanno comunicare attraverso dei simboli, il che permette loro di parlare di oggetti o situazioni che sono al di fuori del proprio campo visivo e del proprio spazio temporale (dunque sapendo rievocare episodi del passato e sapendo fare previsioni sul futuro).

È vero che si può insegnare a un gorilla a riconoscere parole come cibo e bambino, ma la sua capacità di usare simboli, e quindi di usare il pensiero astratto, è limitata. Tuttavia, questa capacità umana non è nata dal nulla, ma è il risultato di una lunga evoluzione: in passato le cose non stavano esattamente così.

La comunicazione umana è cambiata nel tempo?

Moltissimo. La storia della comunicazione umana rappresenta un viaggio affascinante attraverso l’evoluzione della parola parlata, i manoscritti, la stampa, l’audiovisivo e, infine, la comunicazione digitale. Ognuna di queste ere ha lasciato un’impronta indelebile sul nostro modo di esprimerci, ma ciascuna era ed è espressione della esigenza umana di connettersi, di esprimersi e condividere informazioni.

Dr. Giuliana Proietti Email: info@giulianaproietti.it
Skype: giuliana.proietti
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Quali furono le prime parole utilizzate dagli esseri umani?

Nei primi stadi della storia umana, la comunicazione avveniva principalmente attraverso segnali non verbali come gesti, espressioni facciali e posture del corpo. Questo tipo di comunicazione era essenziale per la sopravvivenza e la cooperazione all’interno delle prime comunità umane.

Come si è passati al linguaggio verbale?

I primi linguaggi orali si svilupparono attraverso una combinazione di suoni, grida e vocalizzazioni. Con il tempo, questi linguaggi si evolsero in complesse lingue strutturate, che consentirono agli esseri umani di esprimere concetti complessi e di trasmettere conoscenze attraverso le generazioni. Alcuni studiosi ipotizzano che le prime parole degli esseri umani fossero onomatopeiche, cioè parole che rappresentano i suoni e i rumori del mondo naturale.

Perché fu importante imparare a comunicare, fra i primitivi?

Perché gli esseri umani che potevano comunicare fra loro erano in grado di cooperare, condividere informazioni, migliorare gli utensili, o avvisare gli altri del pericolo: tutte cose fondamentali per la sopravvivenza. Ciò alla fine portò allo sviluppo di una “cultura della conversazione”.

Dr. Giuliana ProiettiTERAPIE ONLINE
Dr. Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Cosa comportò la nascita della scrittura?

Dal 180.000 a.C. al 3.500 a.C., parlare era l’unico modo di comunicare, a parte i gesti, che gli umani già utilizzavano.  Nel 3500 AC fu inventata la scrittura. La comunicazione umana divenne quindi sempre più complessa e sofisticata nel corso del tempo. L’inizio dell’ “era dei manoscritti”, intorno al 3500 a.C., segnò la svolta, dalla cultura orale a quella scritta.

Questa evoluzione nella comunicazione è avvenuta nello stesso periodo in cui gli esseri umani introdussero un cambiamento nello stile di vita, quando cioè i cacciatori-raccoglitori si stabilirono in piccoli villaggi e iniziarono a pianificare in anticipo come piantare, immagazzinare, proteggere, commerciare o vendere il loro cibo.  Avevano dunque bisogno di sistemi contabili per tenere traccia dei loro materiali e delle loro transazioni commerciali, ma lo sviluppo della scrittura e dei sistemi di calcolo non rappresentò mai una minaccia per la comunicazione orale.

L’era dei manoscritti durò 5000 anni, ma l’alfabetizzazione, o la capacità di leggere e scrivere, non si diffuse molto, riguardando solo caste privilegiate nella società. (In effetti, fu solo a partire dal 1800 che si diffuse l’alfabetizzazione nel mondo).

Dopo l’era dei manoscritti cosa accadde?

Fu l’ “era della stampa”, che si estese dal 1450 al 1850, segnata dall’invenzione della macchina da stampa  a caratteri mobili da parte di Gutenberg  (XV secolo).  La stampa rese possibile la produzione in massa di libri, giornali e altri materiali scritti, portando alla diffusione di idee e informazioni su una scala senza precedenti. Questo cambiamento contribuì notevolmente alla diffusione dell’alfabetizzazione e all’espansione del sapere umano.

Cosa accadde nel 1850?

Il periodo, durato 400 anni, dell’era della stampa, lasciò il posto all ‘”era audiovisiva”, durata solo 140 anni, dal 1850 al 1990, durante la quale vennero inventati la radio, il telegrafo, il telefono e la televisione.

Terapie online Dr. Giuliana Proietti

Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Cosa accadde nel 1990?

E’ nato un nuovo modo di comunicare, “l’era di Internet”. Questo periodo è stato molto più rapido nel diffondere nella popolazione i vari mezzi di comunicazione digitale. La rivoluzione digitale ha trasformato radicalmente il modo in cui le persone comunicano. L’invenzione del computer e l’espansione di Internet hanno reso possibile la comunicazione istantanea e globale attraverso email, social media, videochiamate e altre piattaforme digitali. Questo ha aperto nuove opportunità per la condivisione di informazioni e la connessione umana, ma ha anche sollevato nuove sfide legate alla privacy, alla sicurezza e alla saturazione delle informazioni.

Dr. Giuliana Proietti

Dr. Giuliana ProiettiAlbo degli Psicologi Lazio n. 8407
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

 

MMPI Tutto sul test Minnesota
MMPI Tutto sul test Minnesota

MMPI Tutto sul test Minnesota

Terapia di Coppia con Giuliana ProiettiLa Terapia di Coppia è solo a un click da casa tua!
Dr. Giuliana Proietti
Tel. 347 0375949
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Cosa è il Minnesota Multiphasic Personality Inventory (MMPI) ?

Si tratta di un test psicologico che valuta i tratti della personalità e la eventuale psicopatologia presente nel soggetto che vi si sottopone.

Perché si chiama così?

Perché fu sviluppato nell’ospedale dell’ Università del Minnesota. I suoi creatori, Starke R. Hathaway, psicologo clinico, e J. Charnley McKinley, neuropsichiatra, cominciarono a lavorare sul test alla fine degli anni 30, con il contributo finanziario dell’Università del Minnesota.
All’epoca l’interesse per questo strumento diagnostico era molto alto, per fare diagnosi differenziale nella selezione del corpo militare.

INIZIA SUBITO UNA TERAPIA CON LA DOTT.SSA GIULIANA PROIETTI

In quale ambito pensi di avere un problema?

Terapia Individuale

Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia


Terapia di coppia

Come è stato costruito il test?

I due autori hanno utilizzato un tipo di valutazione empirica: hanno prima elaborato circa mille affermazioni che poi, in un secondo momento, hanno presentato ad alcuni pazienti con problemi specifici: ipocondriaci, depressi, isterici, paranoici, etc. dell’Ospedale dell’Università del Minnesota e a soggetti appartenenti alla popolazione generale (visitatori, parenti o amici dei pazienti). Delle affermazioni iniziali sono state selezionate quelle considerate in grado di discriminare il gruppo dei “normali” dal gruppo dei “patologici”.

Perché il test è stato modificato?

Il test è stato modificato negli anni ’90 (da MMPI a MMPI-2) nel 14% degli item, sia nella forma, sia nel contenuto.  E’ stato reso più attuale il linguaggio, sono stati eliminati i termini desueti, sono state cambiate le parole con possibili connotazioni sessiste o religiose e  inseriti nuovi items.

Per che cosa si usa?

Il test è destinato a testare persone che potrebbero avere problemi di salute mentale, o altri problemi clinici.

Facebook Giuliana ProiettiSeguimi su Facebook!

Può essere somministrato a popolazioni non cliniche?

Il test non è nato per essere somministrato a popolazioni non cliniche, può tuttavia essere utilizzato per valutare la stabilità psicologica di persone che svolgono professioni ad “alto rischio” come, ad esempio,  i piloti di linea. Il suo utilizzo in questa modalità è un tema davvero molto controverso, perché ovviamente la persona con problemi psichici li dichiara con sincerità solo in ambito clinico, quando pensa che il terapeuta possa usare i dati raccolti nell’MMPI per formulare una diagnosi, cui seguirà una terapia. Al di fuori dell’ambito clinico nessuno ha interesse a denunciare le sue fragilità e le sue problematiche.

Il test può essere usato con gli adolescenti?

Esiste una versione del test, l’MMPI-A, che è progettata esclusivamente per gli adolescenti.

Esiste una versione abbreviata del test?

Si, esiste una forma abbreviata del test, usata raramente, che consiste nei primi 370 elementi dell’MMPI-2. La versione breve viene utilizzata principalmente in circostanze che non consentono il completamento della versione completa (ad esempio, per malattia o fretta).

Quanto tempo si impiega per fare il test?

L’MMPI-2, composto di 567 domande vero/falso e richiede circa un’ora e mezza per la sua compilazione. Il più recente MMPI-2-RF, pubblicato nel 2008 e contenente solo 338 domande vero/falso richiede circa la metà del tempo (di solito circa 40-50 minuti), ma l’MMPI-2 è ancora il test più utilizzato perché considerato più completo.

Dr. Giuliana ProiettiAlbo degli Psicologi Lazio n. 8407
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Chi ha curato l’edizione italiana?

La versione italiana dell’MMPI-2 è stata curata da Paolo Pancheri e Saulo Sirigatti ed è stata pubblicata da Giunti Psychometrics nel 1995. Il campione utilizzato per la standardizzazione italiana – avvenuta sempre nel 1995 – è stato di 1375 soggetti (403 maschi e 972 femmine).

Chi può somministrare questo test?

L’MMPI è uno strumento psicologico protetto, che può essere somministrato e interpretato solo da uno psicologo appositamente formato (il test non è reperibile online). Dopo che il computer ha valutato i risultati del test, lo psicologo redige un rapporto, interpretando i risultati del test nel contesto della storia della persona, raccolta attraverso uno o più colloqui clinici.

Come funziona?

L’MMPI-2 è progettato con 10 scale cliniche. che valutano 10 categorie principali di comportamento umano considerato patologico e quattro scale di validità, che valutano l’atteggiamento generale della persona nel sostenere il test e se ha risposto agli elementi del test in modo veritiero e accurato.

Si può barare a questo test?

Assolutamente si: una persona può decidere, per qualsiasi motivo, di sovrastimare (esagerare) o sottostimare (negare) il comportamento valutato dal test. Tuttavia, vi sono quattro scale di validità che sono progettate per misurare l’atteggiamento di una persona nel sostenere il test e l’approccio al test e per cercare di capire se le sue risposte sono coerenti (e dunque, possibilmente, sincere).

Relazione: La sessualità femminile fra sapere e potere



Convegno 18 Marzo 2023
Castelferretti Ancona

Quali sono le scale di validità del test MMPI-2?

Le scale di validità hanno lo scopo di valutare in quale misura il candidato ha compilato il questionario con sincerità e accuratezza:

  • L: la scala L (Lie, Menzogna) è riferita ad alcune frasi i cui comportamenti illustrati per la quasi totalità delle persone sono veri o falsi; la situazione rappresentata è difficilmente reale, ma ideale. Per essere giudicati più positivamente, si preferisce quindi falsificare la risposta.
  • F: la scala F (Frequency, Frequenza) indica la possibilità di esagerazione dei sintomi, che può essere dovuta a risposte casuali, simulazioni di malattia o desiderio di anticonformismo. Inoltre indica il momento da cui si inizia a dare risposte senza attenzione alle domande o per stanchezza o per scarso interesse.
  • K: la scala K (Correction, Correzione) indica un atteggiamento di difesa nei confronti del questionario oppure una tendenza al non far trasparire alcuni problemi.
  • Fb: la scala Fb (Frequency back, Frequenza posteriore) indica il mantenimento dell’attenzione durante la compilazione.
  • VRIN: la scala VRIN (Variable Response Inconsistency, Incoerenza nelle risposte variabili) valuta la tendenza all’aver dato risposte non coerenti per dare un’immagine di sé non credibile.
  • TRIN: la scala TRIN (True Response Inconsistency, Incoerenza nelle risposte “vero”) valuta analoghe tendenze come la VRIN.
  • ?: la scala ? (Cannot say, Non so) indica gli item cui non si è risposto ed è considerata una scala impropria.

PUBBLICAZIONI

Libri Giuliana Proietti

OLTRE AI LIBRI:
Leggi

gli oltre 4000 articoli di divulgazione psicologica
di Giuliana Proietti sui Siti:

PsicolineaClinica della CoppiaClinica della Timidezza

 

Quali sono le scale cliniche di base?

Le scale di base hanno lo scopo di valutare le dimensioni più significative della personalità del candidato:

  • Hs: la scala Hs (Hypocondrias, Ipocondria) indica la presenza di problemi fisici caratteristici degli ipocondriaci.
  • D: la scala D (Depression, Depressione) indica la presenza di sintomi di tipo depressivo.
  • Hy: la scala Hy (Hysteria, Isteria di conversione) indica la tendenza a somatizzare alcune emozioni e disagi di tipo psichico.
  • Pd: la scala Pd (Psychopathic Deviate, Deviazione psicopatica) indica la carenza di controllo sulle risposte emotive e la capacità di interiorizzare le regole sociali.[7]
  • Mf: la scala Mf (Masculinity-Femminility, Mascolinità-femminilità) indica l’insieme di tutti quegli aspetti (interessi, atteggiamenti, etc.) tendenzialmente mascolini o femminili.
  • Pa: la scala Pa (Paranoia, Paranoia) indica sintomi di tipo paranoide (ideazioni deliranti, manie di grandezza, etc.)
  • Pt: la scala Pt (Psychastenia, Psicastenia) indica i rituali fobici e i comportamenti di tipo ossessivo-compulsivo fino ad un’ideazione delirante.
  • Sc: la scala Sc (Schizophrenia, Schizofrenia) indica esperienze di tipo insolito tipiche degli schizofrenici.
  • Ma: la scala Ma (Hypomania, Mania) indica stati ipomaniacali (idee di grandezza, alto livello di attività, etc.).
  • Si: la scala Si (Social Introversion, Introversione sociale) indica le difficoltà che il soggetto riscontra nei rapporti con gli altri.

Vi sono poi scale supplementari che approfondiscono temi propri alle scale di base. Ad esempio: ansia, disadattamento scolastico, ruolo femminile, ruolo maschile, disagio coniugale, ecc.

Il risultato di un test MMPI quanto vale nel tempo?

Pochissimo: il risultato del test è una sorta di fotografia istantanea dello stato d’animo di una persona in un momento dato.

Dr. Giuliana Proietti

Terapie online Dr. Giuliana Proietti

Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

L'Effetto Dunning-Kruger
L’Effetto Dunning-Kruger

L’Effetto Dunning-Kruger

Giuliana Proietti Articoli

Cosa si intende per effetto Dunning-Kruger?

Si intende un pregiudizio di natura cognitiva per cui le persone con conoscenze o competenze limitate in un dato ambito intellettuale o sociale sovrastimano notevolmente la propria conoscenza o competenza in quell’ambito, sia rispetto a criteri oggettivi, sia rispetto alle prestazioni dei loro pari o delle persone in generale.

Chi ha elaborato questa teoria?

Sono stati due psicologi: David Dunning e Justin Kruger

Facebook Giuliana ProiettiSeguimi su Facebook!

Come si spiega questo effetto?

Si spiega con il fatto che la capacità metacognitiva di riconoscere le carenze nella propria conoscenza o competenza richiede che si possieda almeno un livello minimo dello stesso tipo di conoscenza o competenza, che coloro che mostrano l’effetto non hanno raggiunto. Detto in parole più semplici, queste persone non sanno di non sapere, non sono consapevoli delle proprie carenze, anzi, presumono di non esserlo, in linea con la tendenza della maggior parte delle persone a “scegliere ciò che pensano sia l’opzione più ragionevole e ottimale”.

E’ una scoperta recente?

No, è un luogo comune che avere una scarsa conoscenza sia una cosa pericolosa: se ne è parlato lungamente nelle osservazioni di scrittori e pensatori nel corso dei secoli. Un esempio? Charles Darwin scrisse: “L’ignoranza genera fiducia più spesso della conoscenza”.

Dr. Giuliana ProiettiAlbo degli Psicologi Lazio n. 8407
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Quando hanno parlato di questo effetto per la prima volta?

Negli studi riportati nel loro articolo “Non qualificati e inconsapevoli: come le difficoltà nel riconoscere la propria incompetenza portano a autovalutazioni gonfiate” (Unskilled and Unaware of It: How Difficulties in Recognizing One’s Own Incompetence Lead to Inflated Self-Assessments”, 1999), Dunning e Kruger hanno testato le capacità di quattro gruppi di giovani adulti in tre ambiti: umorismo, logica (ragionamento) e grammatica . I risultati hanno supportato le loro previsioni secondo cui, rispetto ai loro pari più competenti, “gli individui incompetenti… sovrastimano notevolmente le loro capacità e prestazioni rispetto a criteri oggettivi”; essi sono, inoltre, meno capaci di riconoscere la competenza quando la vedono.

Si può fare un esempio concreto di questo effetto?

Si, prendiamo un caso tipico: quando si imparano le lingue. Se si va in Inghilterra, completamente digiuni della lingua, all’inizio ci si sente completamente spaesati ed ignoranti. Poi, già nel primo mese, si apprendono un po’ di parole e si comincia a interagire con gli altri. Questi progressi producono nella persona un certo stupore di se stessi: un mese fa non si era capaci di dire nulla, ora si capisce e si parla delle cose essenziali con una certa facilità. I propri progressi vengono sopravvalutati perché non si hanno ancora le conoscenze e le competenze della lingua che permetterebbero di sapere se si stanno pronunciando le parole nel modo giusto o formando frasi grammaticalmente corrette. La conoscenza minima impedisce di comprendere i propri errori. Inoltre, la mancanza di paragoni porta a sopravvalutare le proprie capacità.

Dr. Giuliana Proietti Email: info@giulianaproietti.it
Skype: giuliana.proietti
Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia

Un altro esempio?

Gli studi hanno dimostrato che circa l’80% delle persone pensa di  “saper guidare meglio della persona media”, una statistica che è matematicamente impossibile.

Un eccessivo senso di abilità durante la guida può indurre i conducenti a prendere decisioni avventate e a incorrere in incidenti. I principianti – coloro che hanno meno di sei mesi di esperienza di guida – hanno  probabilità otto volte maggiori di essere coinvolti in un incidente. Ciò non è dovuto al solo fatto di non saper guidare, ma anche al fatto che si sentono troppo sicuri di sé. Pensare di avere più controllo sul volante di quanto se ne abbia nella realtà porta a fare scelte sconsiderate, causando un numero allarmante di incidenti e ad un aumento delle tariffe assicurative.

INIZIA SUBITO UNA TERAPIA CON LA DOTT.SSA GIULIANA PROIETTI

In quale ambito pensi di avere un problema?

Terapia Individuale

Costo della Terapia online:
70 euro, individuale e di coppia


Terapia di coppia

Questo effetto è stato studiato anche di recente?

Si, successive indagini sull’effetto Dunning-Kruger hanno esplorato la sua influenza in molti altri settori, tra cui affari, medicina e politica. Ad esempio, uno studio pubblicato nel 2018 ha indicato che gli americani che sanno relativamente poco di politica e governo hanno maggiori probabilità rispetto ad altri americani di sopravvalutare la propria conoscenza di tali argomenti. Inoltre, secondo lo studio, questa tendenza sembra essere più pronunciata nei contesti in cui le persone si considerano sostenitori dell’uno o dell’altro dei principali partiti politici ( repubblicani o democratici ) .


Segui Psicolinea Channel su YoiuTube
Segui il nostro Canale YouTube

Perché si tratta di un effetto pericoloso, a livello sociale?

Perché le persone che non sanno di non sapere appaiono molto sicure di se stesse e quindi vengono facilmente credute.

Questo effetto riguarda anche le persone molto informate e competenti?

Si, le persone che sono al top in una determinata area tematica possono non rendersi conto delle loro capacità perché svolgono il loro lavoro in modo naturale, senza fatica, e dunque non si rendono conto che gli altri possono sperimentare le cose in modo diverso. La facilità con cui acquisiscono certe abilità o aree di conoscenza li rende ciechi rispetto al fatto che il lavoro può essere più impegnativo per gli altri.

Come si può migliorare la propria capacità di riconoscere la propria incompetenza?

Paradossalmente, si può migliorare la propria capacità di riconoscere la propria incompetenza diventando più competenti, “fornendosi cioè le abilità metacognitive necessarie per essere in grado di comprendere di aver fatto valutazioni sbagliate”. Prima di prendere qualsiasi decisione occorre chiedersi: conosco veramente questo tema o mi sto sopravvalutando perché ne so troppo poco? Confrontarsi con i risultati degli altri può essere un modo efficace per valutarsi.

Dr. Giuliana Proietti

Festival della Coppia
Relazione su Innamoramento - Festival della Coppia

Immagine
Image by Gerd Altmann from Pixabay

Chiama ora!