Cosa rende una persona cool? Tutte le risposte
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Dr. Giuliana Proietti
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In presenza
Ancona Fabriano Civitanova Marche Terni
La parola cool è ormai onnipresente: la si sente nella musica, nella moda, sui social media, e viene usata per descrivere persone percepite come particolarmente attraenti o ammirabili. Ma cosa significa davvero essere cool? È solo una questione di popolarità o di stile? Oppure esistono caratteristiche psicologiche condivise che rendono qualcuno cool in tutto il mondo?
Un recente studio condotto da un gruppo internazionale di ricercatori di marketing ha cercato di rispondere a questa domanda. I risultati mostrano ciò che definisce la “coolness “nelle diverse culture.
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Qual era lo scopo dello studio?
L’obiettivo era comprendere se esistono tratti della personalità e valori psicologici comuni che portano a definire una persona come “cool”, e se questi variano da una cultura all’altra.
Come è stato condotto lo studio?
Sono state intervistate quasi 6.000 persone in 12 Paesi diversi: Australia, Turchia, Stati Uniti, Germania, India, Cina, Nigeria, Sudafrica, Spagna, Corea del Sud, tra gli altri. A ciascuno è stato chiesto di pensare a persone reali che conoscevano personalmente e che ritenevano “cool”, “non cool”, “buone” o “non buone”. In seguito, hanno descritto quelle persone utilizzando parametri psicologici validati.
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Quali tratti definiscono la coolness a livello globale?
L’analisi ha rivelato che le persone considerate cool tendono ad avere sei tratti comuni, presenti in tutte le culture analizzate:
- Estroversione – sono socievoli e comunicative.
- Edonismo – cercano piacere, divertimento, piaceri della vita.
- Avventurosità – sono inclini a correre rischi e provare esperienze nuove.
- Apertura mentale – sono curiose e recettive al nuovo.
- Potere o carisma – mostrano una forma di influenza o presenza forte.
- Autonomia – fanno le cose a modo proprio, sono indipendenti.
Essere cool è la stessa cosa che essere “buoni”?
No. Lo studio ha mostrato che, sebbene ci siano sovrapposizioni, i due concetti sono distinti. Le persone considerate “buone” sono spesso viste come gentili, calme, tradizionali, sicure e coscienziose – tratti diversi da quelli associati alla coolness. Alcuni tratti cool, come l’estroversione o l’edonismo, non sono necessariamente percepiti come positivi dal punto di vista morale.
Si sono evidenziate differenze culturali significative?
Sì, ma con alcune sfumature. In generale, i sei tratti della coolness erano presenti ovunque. Tuttavia, alcune culture hanno attribuito significati diversi ad alcuni tratti:
- Sudafrica: qui la coolness era fortemente distinta dalla “bontà”. L’edonismo, il potere, l’avventurosità e l’autonomia erano tratti molto più legati al concetto di cool che a quello di buono.
- Nigeria: l’unico Paese in cui l’autonomia non era un tratto distintivo tra chi era considerato cool e chi non lo era. Questo potrebbe riflettere una cultura più collettivista, dove contano di più il rispetto per la comunità e l’identità condivisa. Inoltre, in Nigeria coolness e bontà erano meno distinte che altrove.
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Qual è l’origine del concetto di “cool”?
Storicamente, il termine ha descritto la moderazione emotiva: una persona cool era calma, impassibile, padrona di sé. Alcuni studiosi fanno risalire questa visione alla schiavitù e alla segregazione, dove la freddezza emotiva rappresentava una forma di resistenza e dignità. I musicisti jazz degli anni ’40 hanno poi consolidato quest’immagine, che si è trasformata in un simbolo di eleganza e distacco. Negli anni, il concetto è stato reinterpretato da aziende, media e movimenti culturali, fino a diventare una vera e propria estetica globale.
Perché è importante capire cosa rende qualcuno cool?
Comprendere la coolness ha implicazioni culturali e sociali significative. Chi è percepito come cool tende a influenzare gli altri, a lanciare nuove tendenze, a innovare in ambito artistico, politico o tecnologico. In questo senso, la coolness è una forma di status culturale: un premio sociale per chi osa, per chi è aperto al nuovo, per chi guida invece di seguire.
Che cosa possiamo imparare da questo studio?
- Esistono punti in comune globali: giovani da culture diverse condividono l’ammirazione per tratti simili. Questo suggerisce un terreno fertile per la comunicazione e la cooperazione interculturale.
- La coolness può essere uno strumento di connessione: sapere cosa le persone considerano cool aiuta chi lavora nel marketing, nell’educazione o nella leadership a creare messaggi più efficaci.
- Essere cool non è questione di fama o ricchezza: la coolness è legata al modo in cui si vive. Essere curiosi, coraggiosi, aperti e fedeli a se stessi può bastare a farci percepire come cool, ovunque ci si trovi nel mondo.
Dr. Giuliana Proietti
Fonte principale
What makes a person cool? Global study has some answers
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