Quanto ti senti solo/a? Test

Quanto ti senti solo/a ? – Test

I Test
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La solitudine è un’esperienza umana comune, ma spesso taciuta. Riconoscerla, parlarne, cercare legami autentici è già parte della soluzione. Per questo ti proponiamo questo test: un po’ per giocare, un po’ per riflettere.

Dopo il test leggi l’approfondimento, per avere un insight ancora più completo.

La terapia è uno spazio protetto

TEST

Compila il test scegliendo un punteggio da 0 (per niente vero) a 3 (molto vero) per ogni affermazione.

  • In genere, mi sento rigenerato/a dopo una serata in compagnia.

  • Mi piace partecipare agli eventi, ma solo se sono con persone che conosco bene.

  • Vorrei avere più relazioni, ma non so da dove iniziare.

  • Ogni tanto mi sento escluso/a, ma riesco a gestirlo.

  • Mi sento socialmente “nella media”.

  • È raro che qualcuno mi chieda come sto davvero.

  • Non saprei dire chi potrei chiamare se stessi male.

  • Ho alcuni amici intimi, ma vedo poche persone.

  • Parlare con sconosciuti mi viene naturale.

  • Ho una rete di persone con cui mi sento davvero inserito/a.

  • Mi sento inserito/a nella mia rete sociale, anche se a volte la solitudine si fa sentire.

  • Mi sento a mio agio in ambienti affollati.

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Dr. Giuliana Proietti

Psicoterapeuta • Sessuologa

Rispondo personalmente in tempi rapidi.

  • Quando ho un problema, so subito a chi rivolgermi.

  • Mi fa piacere condividere momenti anche con colleghi o conoscenti.

  • Mi capita di desiderare più momenti di scambio autentico con le persone.

  • Le critiche o i rifiuti mi feriscono molto.

  • Sento di avere un ruolo riconosciuto nella mia cerchia sociale.

  • Rido spesso con le persone attorno a me.

  • Ho voglia di vedere gli amici, ma spesso rimando.

  • Non mi dispiace stare solo/a, ma a volte sento la mancanza degli altri.

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  • Mi capita spesso di prendere l’iniziativa per organizzare qualcosa con gli altri.

  • Mi sento spesso escluso/a senza un motivo preciso.

  • Evito spesso le uscite anche quando ne avrei la possibilità.

  • Ricevo spesso inviti ad eventi o uscite.

  • Non sempre riesco a parlare di me in profondità.

  • Sento di non avere un posto preciso in nessun gruppo.

  • Mi sento disconnesso/a anche da persone a cui voglio bene.

  • Ho voglia di coltivare nuove relazioni, ma mi serve tempo.

  • Mi capita di sentirmi invisibile nelle relazioni.

  • Provo un senso di vuoto anche quando sono tra le persone.

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Soluzione del Test

Ora conta il totale dei punti realizzati per le affermazioni verdi, marroni e rosse e scrivilo nelle caselline sottostanti. Il tuo profilo corrisponde al colore in cui hai ottenuto un punteggio più alto.

  L'amore in età adolescenziale



Profili della solitudine

ROSSO 🌟 Social Star 🌟

Hai un talento naturale per la socialità! Il tuo bisogno di compagnia è alto e riesci a costruire reti amicali solide e diversificate. Ti piace condividere momenti, organizzare, coinvolgere. La tua energia sociale è contagiosa e molti si sentono accolti da te. Attenzione solo a non perdere di vista i momenti di solitudine rigenerante. Continua a coltivare le relazioni autentiche: sei un esempio di come la socialità possa essere uno strumento di benessere.

MARRONE 😌 Equilibrista sociale 😌

Ti muovi bene tra momenti di compagnia e spazi per te. Non hai bisogno di essere sempre circondato/a da persone, ma riconosci il valore dei legami significativi. Ogni tanto potresti sentire un po’ di solitudine, ma riesci a recuperare con naturalezza. Il tuo equilibrio tra autonomia e socialità è una risorsa preziosa. Se senti il bisogno di rafforzare qualche legame o cercare nuovi spazi di appartenenza, fidati della tua capacità di metterti in gioco con autenticità e senza forzature.

VERDE 🌧️ Eremita social 🌧️

In questo momento potresti vivere un senso di distanza o disconnessione dalle relazioni. Forse ti senti spesso solo/a, invisibile o senza un posto preciso. Non è un difetto, ma un segnale importante da ascoltare. La buona notizia è che la solitudine è modificabile: anche piccoli passi possono avvicinarti agli altri e a te stesso/a. Inizia con gesti semplici: una chiacchiera, una telefonata, un “ci sei?”. Se serve, parla con una persona di fiducia o un/una professionista. Non sei solo/a: puoi avere legami veri e spazi in cui sentirti riconosciuto/a.

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Approfondimento

A volte succede senza accorgersene: si iniziano a rimandare appuntamenti, a uscire meno, a sentirsi più spenti. Anche se si hanno relazioni affettive o una rete sociale, può emergere un senso di allontanamento dagli altri difficile da definire. Questa condizione ha un nome: solitudine. Non è sempre facile riconoscerla, ma capirla è il primo passo per affrontarla.

Cos’è davvero la solitudine?

La solitudine è una condizione soggettiva, una forma di sofferenza che si manifesta quando le relazioni che si hanno non soddisfano i propri bisogni emotivi o sociali. Non dipende dal numero di persone che si hanno intorno, ma dal senso di connessione con gli altri realmente  percepito.

In cosa si differenzia dall’isolamento sociale?

L’isolamento sociale è una condizione oggettiva: poche o assenti interazioni. La solitudine, invece, può verificarsi anche quando si è circondati da altre persone, se il legame con esse è vissuto come superficiale o distante.

Quali sono i segnali che indicano che si sta vivendo una forma di solitudine?

Alcuni segnali possono essere:

  • Cambiamenti nella routine (si esce meno, si evitano attività un tempo piacevoli)
  • Difficoltà nel sonno
  • Variazioni dell’appetito
  • Sensazione di tristezza persistente, stanchezza emotiva, disconnessione
  • Maggiore sensibilità al rifiuto o alle critiche
  • Sensazione fisica di vuoto o freddezza interiore

Perché si può non riconoscere subito la solitudine?

Perché non sempre si presenta in modo evidente. Molte persone si considerano “occupate” o “indipendenti”, e non attribuiscono i segnali a una reale percezione di solitudine.

Conta più la qualità o la quantità dei legami?

Si può essere circondati da persone e sentirsi comunque soli, se mancano legami autentici, un’identità condivisa o un senso di appartenenza.

Quali sono le conseguenze della solitudine cronica?

La solitudine persistente può avere un impatto importante sulla salute:

  • Depressione
  • Ansia
  • Sistema immunitario indebolito
  • Malattie cardiovascolari
  • Aumento del rischio di morte prematura

Inoltre, può alimentarsi da sola: ci si isola sempre di più, si teme il rifiuto, si innesca un circolo vizioso difficile da spezzare.

Cosa fare quando si inizia a riconoscere la solitudine?

Una buona strategia è domandarsi: che tipo di legami mi mancano? Un’amicizia più profonda? Uno spazio informale di scambio? Un’attività che mi dia un senso di comunità?
Ricordare anche ciò che in passato ha fatto sentire socialmente accettati: cantare in un coro, far parte di un gruppo sportivo, chiacchierare con persone del quartiere…

Quando serve un supporto professionale?

Se la solitudine persiste e genera disagio significativo, un/una psicologo/a può aiutare a costruire strategie personalizzate per ripristinare legami sociali, rafforzare l’autostima e lavorare sulle paure relazionali.

Dr. Giuliana Proietti

Dr. Giuliana Proietti - Relazione: La sessualità femminile fra sapere e potere

Immagine

Foto di Arthur Brognoli

Di Giuliana Proietti

Giuliana Proietti – Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica

Giuliana Proietti è psicoterapeuta e sessuologa clinica. Offre consulenze psicologiche e sessuologiche sia online, accessibili da qualsiasi luogo, sia in presenza nelle sedi di Fabriano, Civitanova Marche, Ancona e Terni.

Contatti diretti

Telefono / WhatsApp: +39 347 037 5949 Scrivi direttamente su WhatsApp Email: info@giulianaproietti.it Per richiedere un appuntamento è possibile contattare direttamente lo studio tramite uno dei canali sopra indicati.