Approcci narrativi all’identità
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Dr. Giuliana Proietti
Psicoterapeuta Sessuologa
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Il concetto di identità narrativa parte dall’idea che le persone non siano soltanto ciò che hanno vissuto, ma il modo in cui interpretano e danno senso alle proprie esperienze attraverso il racconto.
Cerchiamo di saperne di più.
Cosa è l’Identità Personale?
L’identità personale non è un insieme fisso di tratti, ma una storia in continuo aggiornamento che collega passato, presente e futuro. Raccontando chi siamo, costruiamo una sorta di mappa autobiografica che orienta le nostre scelte, guida le aspettative e condiziona il modo in cui interpretiamo gli eventi della vita.
Le narrazioni sul Sé, dunque, non sono semplici resoconti di fatti, ma strumenti attraverso cui le persone valutano ciò che è accaduto in relazione alla propria identità: raccontare la propria storia consente di collegare esperienze diverse in un filo coerente, garantendo continuità temporale al Sé.
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Il Sé: una storia in evoluzione
Il Sé non è una struttura statica, ma in continua evoluzione. Le narrazioni personali non si limitano a registrare eventi, ma li organizzano in modo significativo, permettendo di collegare passato, presente e futuro. Attraverso il racconto di sé, la persona sviluppa un senso di continuità che le consente di percepirsi la stessa nel tempo, nonostante i cambiamenti e le trasformazioni che possono esserci stati.
Infanzia e Adolescenza
Sebbene i bambini siano in grado di descrivere caratteristiche personali e collocare eventi in sequenza temporale, l’identità narrativa vera e propria emerge più tardi, in particolare durante l’adolescenza. In questa fase, gli individui diventano capaci di spiegare chi sono attraverso storie personali e di cogliere connessioni tra il Sé in contesti diversi e in momenti differenti della vita. L’obiettivo è la costruzione di una “storia di vita”, una narrazione selettiva delle esperienze passate che integra e struttura il Sé, che permette di comprendere il passato e il presente e immaginare il futuro: chi si diventerà, aggiornando costantemente la narrazione alla luce di nuove esperienze.
Lo sviluppo dell’identità, infatti, non si conclude mai, anche se l’adolescenza rappresenta il periodo in cui la storia di vita comincia a strutturarsi in maniera più complessa.
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Le difficoltà e le crisi personali
Le difficoltà e le crisi personali svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo dell’identità. Secondo Bruner, raccontiamo storie soprattutto quando la realtà contrasta con le nostre aspettative o con la “narrazione canonica” che ci siamo costruiti. È attraverso il confronto con problemi, conflitti o eventi imprevisti che emerge un Sé narrato. Le crisi e le contraddizioni diventano così momenti centrali per comprendere chi siamo e per integrare nuove esperienze nella storia di vita.
Erickson e l’identità personale
Secondo Erikson, il compito centrale dell’adolescenza è costruire un’identità personale. Questo processo comincia con il riconoscimento di contraddizioni e possibilità all’interno del Sé, esperienza che può essere fonte di disagio ma che rappresenta il motore della costruzione narrativa dell’identità. L’adolescenza è cruciale anche dal punto di vista cognitivo: emergono nuove capacità astratte e metacognitive che permettono di integrare informazioni diverse, riflettere su se stessi e collegare esperienze passate, presenti e future in una narrazione coerente.
Lo sviluppo dell’identità non si conclude nell’adolescenza, né intorno ai 25 anni. La narrazione di sé continua a evolversi per tutta la vita, con la riflessione autobiografica che tende ad aumentare dalla giovinezza fino alla mezza età. In età più avanzata, la riflessione sul Sé si stabilizza, concentrandosi maggiormente sulla continuità piuttosto che sul cambiamento.

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La cultura
La cultura influisce profondamente sull’identità narrativa. Le storie che le persone possono raccontare e il modo in cui lo fanno dipendono dal contesto sociale e culturale. Alcuni gruppi o esperienze possono essere silenziati o marginalizzati, mentre altre narrazioni possono trasformare eventi negativi in strumenti di crescita personale e benessere psicologico.
Dare significato agli eventi e raccontarli
In conclusione, lo sviluppo dell’identità dipende dall’integrazione di esperienze, riflessione personale, capacità cognitive, contesto sociale e culturale. Dare significato agli eventi e raccontarli è fondamentale per costruire un Sé coerente e integrato, e comprendere il legame tra esperienza individuale, narrazione e cultura è essenziale per cogliere la complessità dello sviluppo identitario.
Dr. Giuliana Proietti
Fonte principale
Kate C McLean,The Emergence of Narrative Identity, May 2008, Social and Personality Psychology Compass 2(4):1685 – 1702, DOI: 10.1111/j.1751-9004.2008.00124.x


