Cancellare il termine "isterectomia" dalla pratica medica

Cancellare il termine “isterectomia” dalla pratica medica

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Dr. Giuliana Proietti

Psicoterapeuta • Sessuologa

Rispondo personalmente in tempi rapidi.

Ho trovato online un articolo che mi ha colpito, perché anche io, che pure mi occupo giornalmente di questi argomenti, non ci avevo mai pensato. Poiché ne condivido totalmente il contenuto, lo sintetizzo qui sotto.

Cosa significa “isterectomia”?

Il termine “isterectomia” deriva dalla parola “isteria”, una diagnosi psichiatrica oggi riconosciuta come infondata e sessista, basata sull’idea antica che i disturbi emotivi femminili dipendessero da un “utero vagante”. In greco antico, “hystera” significa proprio “utero”. Perché allora continuare a chiamare “isterectomia” l’asportazione dell’utero?

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Cos’era l’isteria e perché è collegata all’utero?

L’isteria, descritta per la prima volta nel V secolo a.C., veniva diagnosticata solo nelle donne. Si pensava che sintomi come ansia, irritabilità, svenimenti o emotività eccessiva fossero causati da un utero che si spostava nel corpo alla ricerca di sperma. Il trattamento estremo di questa diagnosi era proprio l’asportazione dell’utero, da cui il nome “isterectomia”. Poiché l’utero era ritenuto responsabile dell’isteria, il trattamento prevedeva la sua rimozione. Purtroppo, a molte donne fu rimosso inutilmente l’utero sano e la maggior parte morì .

Quando l’isteria è stata eliminata dalle diagnosi ufficiali?

L’isteria è stata rimossa dai manuali diagnostici solo nel 1980, con la pubblicazione del DSM-III (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali). Da allora è riconosciuto che si trattava di una costruzione culturale e sessista.

Quante persone vengono sottoposte a isterectomia?

Circa una donna su tre subisce una isterectomia nel corso della vita. Si tratta di uno degli interventi chirurgici più comuni a livello globale, indicato per condizioni come:

  • Sanguinamenti uterini anomali
  • Fibromi uterini
  • Prolasso uterino
  • Adenomiosi
  • Cancro ginecologico

Cosa sanno davvero le persone sulla procedura?

Un sondaggio su circa 500 adulti (australiani) ha mostrato che una persona su cinque crede erroneamente che l’isterectomia implichi la rimozione delle ovaie.

Dr. Giuliana Proietti - Relazione sull'orgasmo femminile

Quali sono i diversi tipi di isterectomia?

  • Isterectomia semplice/parziale: rimozione del solo utero.
  • Isterectomia totale: rimozione di utero e cervice.
  • Isterectomia radicale: rimozione di utero, cervice, tube e spesso anche ovaie, in genere in caso di tumori.
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(Fonte: Mayo Clinic)

Perché la terminologia “isterectomia” è considerata inadeguata oggi?

Perché è ambigua e perpetua un legame storicamente misogino tra l’utero e la “malattia mentale femminile”. Inoltre, non specifica chiaramente quale parte dell’apparato riproduttivo viene rimossa, creando confusione tra le pazienti.

(Fonte: International Federation of Associations of Anatomists – IFAA)

Qual è il termine più appropriato da utilizzare?

Molti esperti propongono di sostituire “isterectomia” con “uterectomia”, termine più chiaro e neutrale, eventualmente associandolo ad altri suffissi per specificare le parti coinvolte, ad esempio:

  • Uterectomia + cervicectomia (utero + cervice)
  • Uterectomia + salpingectomia (utero + tube)
  • Uterectomia + ooforectomia (utero + ovaie)

(Fonti: Federation of International Associations of Anatomists e World Health Organization – WHO)

Perché cambiare il linguaggio medico è importante?

Perché il linguaggio ha un impatto diretto sulla comprensione, sulle decisioni informate dei pazienti e sul superamento di stereotipi sessisti. Nomi più chiari migliorano l’educazione sanitaria e riducono la confusione diagnostica.

Dr.ssa Giuliana Proietti

Dr. Giuliana Proietti

Psicologa • Psicoterapeuta • Sessuologa Clinica

Oltre 30 anni di esperienza nel supporto psicologico e relazionale. Percorsi terapeutici personalizzati orientati al cambiamento concreto e al benessere duraturo.

 

Chi può contribuire a questo cambiamento terminologico?

Educatori, medici, professionisti sanitari e divulgatori scientifici hanno un ruolo chiave nel promuovere un linguaggio più rispettoso e chiaro. Ma la decisione ufficiale spetterebbe all’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), attraverso la revisione della Classificazione Internazionale degli Interventi Sanitari (ICHI).

Dr. Giuliana Proietti


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Fonte principale : Inaccurate and misogynistic: why we need to make the term ‘hysterectomy’ history

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Foto di cottonbro studio

Di Giuliana Proietti

Giuliana Proietti – Psicoterapeuta e Sessuologa Clinica

Giuliana Proietti è psicoterapeuta e sessuologa clinica. Offre consulenze psicologiche e sessuologiche sia online, accessibili da qualsiasi luogo, sia in presenza nelle sedi di Fabriano, Civitanova Marche, Ancona e Terni.

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